Teorie e visioni dell’esperienza “teatrale”. L’arte performativa tra natura e culture
Edoardo Giovanni Carlotti
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Italian 29/06/2016
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Abstract
Anziché in base a un intento di ricostruzione della loro evoluzione nel tempo, le teorie e le visioni che hanno descritto l’esperienza del teatro e delle arti performative, secondo la condizione peculiare dello spettatore, sono qui affrontate sulla base di un campionamento di momenti e posizioni di rilievo nelle diverse epoche e culture, dove la cronologia assume la funzione di riferimento e indice del mutare di circostanze sociale, economiche e religiose, entro le quali il fenomeno di tale esperienza assume valenze talvolta antitetiche, spesso discordanti. «Tra natura e culture», sulla scorta della tradizione e alla luce degli sviluppi recenti degli studi scientifici sull’esperienza cosciente, può delinearsi l’orizzonte ideale per indagare una modalità del comportamento umano che, per la sua qualità non ordinaria, è forse in grado di fornire elementi per un approccio più completo alla realtà.
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Index
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L’oggetto dell’esperienza. Teatro e teatri nell’evoluzione culturale
L’esperienza come oggetto. Emozione, cognizione, flow
1. L’invenzione del dramma in Grecia: i rischi del “gioco”
2. Piacere e istruzione nel Nāṭyaśāstra
3. Il processo dell’esperienza: rasa e bhāva
1. Il termine e le sue ricorrenze nella Poetica e nella Politica
2. L’orizzonte dell’esperienza: approssimazioni e passe-partouts
3. Omeopatia e allopatia: l’ipotesi di Bernays
4. Le modalità dell’esperienza
1. La polemica cristiana contro gli spettacoli
2. La rinascita della scena
3. Le passioni e le regole nella Francia del Grand Siècle
4. Allopatia e “mitridatizzazione”: l’approccio alla catarsi all’alba della modernità
5. Passioni e ragione tra scienza e dottrina
1. La riforma teatrale, o del minore tra i due mali
2. Esperienza estetica e ineludibilità delle passioni
3. L’estetica tra poetica e morale
4. L’inutilità della ragione in teatro nella Lettre à d’Alembert
1. Emozionalismo e antiemozionalismo
2. Immedesimazione e «immaginazione plastica»
3. Il Paradoxe alla luce della fisiologia
1. Sensibilità ed emozione estetica
2. Marionette, immagini e stati emozionali
1. Imitazione e convenzione nella dimensione estetica
2. Rappresentazione, coscienza e sentimento
1. Il mélodrame e i generi popolari
2. Il «genere geniale» come pura arte perfomativa
1. L’attore “naturale” e la fisiologia
2. Maschere e volti: per una psicologia dell’attore
1. Scena della società e scena-laboratorio
2. I limiti dell’umano nella riflessione simbolista
3. Le possibilità dell’umano: l’attore in Russia e nell’Unione Sovietica
4. La marionetta, la maschera, l’Oriente
1. L’orizzonte del rito e della festa
2. Vita e rappresentazione
3. L’orizzonte del teatro popolare e politico
1. Traiettorie dell’arte performativa
2. L’esperienza diffusa
3. In luogo di una conclusione
THE END


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